FAQ

Eseguendo un clic su ciascuna voce è possibile leggere le FAQ di ogni singolo argomento.

N. 1

Non riesco a rappresentare graficamente tutti i gomiti che ho realizzato nella mia linea gas, come posso fare?
Non importa disegnare tutti i gomiti presenti nell’impianto, la rappresentazione grafica può essere fatta con una linea retta. L’indicazione del numero dei gomiti, verrà inserita manualemte nel tratto (tendina in alto a destra). In questo modo il disegno risulta di più facile lettura e anche la sua realizzazione più semplice e veloce.

N. 2

Quando inserisco un componente, ad esempio un contatore o una caldaia, lo sfondo del simbolo risulta di colore giallo, mentre se inserisco una semplice linea il colore risulta bianco. Cosa indicano le due colorazioni?

Lo sfondo di colore giallo avvisa l’utente che il componente inserito necessita di compilazione. Per l’inserimento dei dati è sufficiente cliccare due volte con il tasto sinistro del mouse. Una volta terminata la compilazione, lo sfondo del componente diventerà di colore bianco. Per la corretta compilazione degli allegati obbligatori e passare alla schermata successiva, i componenti di colore giallo devono diventare tutti di colore bianco.

N. 3 

Se ho una tubazione a vista che dall’esterno entra nell’abitazione tramite un attraversamento muro, come faccio ad inserire due ubicazioni diverse sullo stesso tubo?

Nella tendina dei tratti in alto a destra si devono inserire due tubazioni distinte (cliccando su aggiungi tubo). Nel tuo caso specifico dovrai inserire due tubazioni identiche ma con la sola differenza nell’ubicazione.
Sempre nella stessa tendina si può operare come sopra aggiungendo gomiti, guaine, raccordi e curve. La guaina può essere utilizzata per identificare un’attraversamento muro.

N. 4

Inserendo nel disegno 3 caldaie, il software mi evidenzia in rosso una casella nominata “Apparecchi/Locali” e una scritta che mi chiede di “associare gli apparecchi ai locali”, è necessaria la sua compilazione?

Si, il suo scopo è quello di individuare le normative di installazione. L’utente deve specificare quali generatori sono installati nel medesimo locale o in locali direttamente comunicanti e quali in locali separati. Se il generatore si trova all’esterno del fabricato non comapare nell’elenco. Vedi guida dedicata per più informazioni.

N. 5

E’ possibile modificare le dimensioni della finestra dove vengono elencati tutti i tratti dell’impianto?
Si, è possibile modificare le dimensioni di ogni finestra. E’ sufficiente posizionarsi sul bordo desiderato e attraverso un click trascinarlo a proprio piacimento. Il programma permette anche lo spostamento dell’intera finestra in un  qualsiasi punto dello schermo.

N. 6

Cosa sono i template?

I template sono schemi precostruiti che facilitano e velocizzano la costruzione del disegno dell’impianto.
Una volta selezionato e caricato il template, attraverso il pulsante “schema”, è possibile modificare, spostare o cancellare ogni simbolo inserito.

N. 7

E’ possibile personalizzare la composizione dei tratti o eventualmente modificarne l’identificazione?

No, non è possibile modificare in alcun modo la composizione dei tratti. Il software
calcola automaticamente ogni tratto secondo la propria logica di determinazione.

N. 8

Eseguendo un doppio click su una casella del disegno appare una finestra che presenta un elenco di uno o più componenti d’impianto. Quali componenti devo selezionare?
E’ necessario selezionare e compilare ogni componente installato nell’impianto da voi realizzato.

N. 9

Come mai quando vado a compilare il simbolo relativo ad un apparecchio e presicamente una volta inseriti i campi relativi all’apparecchio stesso, lo sfondo della casella risulta ancora di colore giallo?
Le varie normative sul gas richiedono che a monte di ogni apparecchio di utilizzazione deve essere presente un rubinetto di intercettazione. La casella rimarrà di colore giallo fino a che non verrà compilato anche un rubinetto presente nell’elenco.

N. 10

Devo realizzare lo schema di un impianto gas ma non riesco a trovare alcuni simboli utili per la sua costruzione?

La sezione contiene tutti i simboli necessari alla costruzione del disegno. Per semplicità d’uso sono stati suddivisi in diverse categorie. Sostando con il cursore sopra ogni simbolo appare una breve descrizione. Lo schema deve essere il più semplice e chiaro possibile. Non è quindi necessario riportare sul disegno ogni gomito installato, cosa che appesantisce e complica la lettura, poiché il programma richiede l’inserimento della quantità degli stessi nella compilazione del singolo tratto. La costruzione del disegno deve essere realizzata rispettando la logica di realizzazione che inizia da sinistra con la fornitura del gas e termina a destra con l’apparecchio utilizzatore. Si consiglia ogni volta che si esegue una nuova pratica, di cercare lo schema d’impianto tra i disegni precostruiti.

N. 11

Come faccio a verificare di aver inserito ogni componente d’impianto?

Una volta costruito il disegno, alcuni simboli avranno lo sfondo di colore giallo. Il colore indicherà che quel particolare richiede la compilazione di alcuni componenti d’impianto. Una volta terminata la compilazione, lo sfondo ritornerà di colore bianco, segnalandoti di aver inserito ogni componente e e di averlo compilato in ogni sua parte.

N. 12

Come avviene la costruzione del disegno?

Per costruire manualmente il disegno si deve trascinare il simbolo sulla scacchiera, come se si realizzasse un puzzle. Se due simboli sono collegabili tra loro appare una spunta di colore verde a conferma del corretto inserimento. Se invece non lo fossero, un divieto di colore rosso, ne vieterà l’associazione. Una seconda soluzione sarà quella di selezionare uno schema precostruito, il più simile all’impianto realizzato.

N. 13

Non riesco a trovare uno schema pre-costruito identico all’impianto realizzato e con la medesima tipologia di apparecchi. Mi può aiutare?

Gli schemi precostruiti sono uno strumento potente e veloce per realizzare il disegno di un impianto gas. Ma è’ praticamente impossibile selezionare uno identico a quello realizzato. Sarà sufficiente scegliere il più simile tra i tanti messi a disposizione, modificare i simboli non corrispondenti, ed ecco che il disegno è terminato.

N. 1

E’ possibile modificare il singolo dato inserito attraverso il tab componenti?

Si, è possibile modificare ogni dato inserito mediante l’imput grafico eseguendo un semplice doppio click. La procedura di compilazione della pratica deve necessariamente iniziare sempre dal disegno dell’impianto. Se alcuni campi non risultano modifcabili, significa che il dato relativo a quel campo non possiede ulteriori opzioni.

N. 1

E’ possibile salvare la pratica sul proprio computer?

Al momento non è possibile salvare sul proprio computer un file di salvataggio della pratica, ma è possibile esportare e salvare il documento in formato PDF.

 

N. 2

E’ possibile ripristinare una pratica cancellata erroneamente?

Mi dispiace ma non è possibile richiamare una pratica cancellata. Si consiglia sempre di esportare e salvare, in un proprio spazio dedicato, ogni documento creato con il software easydico.

N. 1

Per un impianto gas realizzato prima del 1990, l’azienda di controllo della provincia, mi chiede la dichiarazione di conformità, cosa devo fornire?

Per impianti realizzati prima dell’entrata in vigore della Legge 46/90, l’idraulico o un tecnico abilitato deve provvedere a redigere la dichiarazione di rispondenza alla normativa vigente in quel periodo.

 

N. 2

Quando mi trovo a lavorare su un impianto esistente, la dichiarazione di conformità la devo redigere per tutto l’impianto o solo sulla porzione oggetto di intervento?

La dichiarazione di conformità dovrà essere compilata esclusivamente sulla porzione su sui è stato eseguito l’intervento e l’installatore sarà responsabile, oltre il lavoro svolto, anche di aver verificato ed eliminato le eventuali difformità visibili.

 

N. 3

Quando realizzo un impianto termico devo sempre allegare alla dichiarazione di conformità un progetto termico realizzato da un termotecnico?

Il D.M. 22 Gennaio 2008 n.37 prevede obblighi atti a garantire la sicurezza, pertanto si deve allegare un progetto solo nei seguenti casi:

  • impianti dotati di canne fumarie ramificate;
  • di impianti di climatizzazione per tutte le utilizzazioni con potenzialità frigorifera pari o superiore a 40000 frigorie/ora;
  • impianti relativi alla distribuzione e l’utilizzazione dei gas combustibili con portata termica 50 kw;
  • impianti relativi a gas medicinali per uso ospedaliero e simili, compreso lo stoccaggio;
  • impianti antincendio, inseriti in attività soggette al rischio del certificato di previsione incendi, e quando gli idranti sono in numero pari o superiore a 4 o gli apparecchi di rilevamento sono in numero pari o superiore a 10;

C’è da dire che l’obbligatorietà di redigere un progetto termico non deriva dal D.M. 22 Gennaio 2008 n. 37, ma dal D.M. 13/12/93, decreto attuativo dell’art. 28 della legge 10 e successive modifiche e integrazioni.

 

N. 4

Sono un installatore idraulico, ho effettuato una sostituzione di una caldaia e ho rilasciato al committente la Dichiarazione di Conformità per l’intervento in oggetto. A chi spetta consegnare la dichiarazione di conformità in comune, a me o al committente?

Nel tuo caso specifico, e se l’intervento non è soggetto a permessi comunali quali concessioni edilizie o dichiarazioni di inizio attività, il deposito presso lo sportello unico per l’edilizia del progetto del comune spetta all’impresa installatrice entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori.

Mentre se l’intervento fosse subordinato a qualche permesso comunale, il deposito della dichiarazione di conformità spetta al soggetto titolare del permesso o il soggetto che ha presentato denuncia di inizio attività.

N. 1

In quali casi posso scaricare i fumi di una caldaia a parete, senza andare necessariamente a tetto?

Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente.

E’ possibile derogare a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui:

a) si procede, anche nell’ambito di una riqualificazione energetica dell’impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente al 31 agosto 2013, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata;

b) l’adempimento dell’obbligo risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell’intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale;

c) il progettista attesta e assevera l’impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto;

d) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell’edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione;

e) vengono installati uno o più generatori ibridi compatti, composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore e dotati di specifica certificazione di prodotto.

Per accedere alle deroghe previste è obbligatorio:
I. nei casi di cui alla lettera a), installare generatori di calore a gas a camera stagna il cui rendimento sia superiore a quello previsto all’articolo 4, comma 6, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica,del 2 aprile 2009, n. 59;

II. nei casi di cui alle lettere b), c), e d), installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto vigenti;

III. nel caso di cui alla lettera e), installare generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto vigenti, e pompe di calore il cui rendimento sia superiore a quello previsto all’articolo 4, comma 6, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica, del 2 aprile 2009, n. 59;

IV. in tutti i casi, posizionare i terminali di scarico in conformità alla vigente norma tecnica UNI7129 e successive modifiche e integrazioni.

  

N. 2

Devo installare una nuova caldaia a condensazione sotto 35 kW, la canna fumaria intendo farla passare sulla parte esterna della parete, posso mettere un condotto in pps senza essere coibentato?

La norma UNI 11071 prevede che i condotti di scarico dei prodotti della combustione per apparecchi a condensazione, durante il loro funzionamento debbano evitare la formazione di ghiaccio in ogni suo punto. Di conseguenza se installata direttamente all’esterno senza alcuna protezione, deve essere isolata.

 

N. 3

Posso collegare due caldaie sullo stesso piano in un unica canna fumaria collettiva?

Utilizzando la norma UNI EN 13384-2 (Camini – Metodi di calcolo termico e fluido dinamico – Parte 2: Camini asserviti a più apparecchi da riscaldamento) consente l’allacciamento, alla canna fumaria collettiva, di due apparecchi per piano per un massimo di cinque piani, con il solo vincolo di avere una distanza di installazione minima, fra i condotti fumi, di almeno due volte il diametro del condotto principale.

 

N. 4

Posso collegare caldaie di tipologia e funzionamento diverso, ad esempio una caldia tipo b e una di tipo c in un unica canna fumaria collettiva?

Si possono collegare solo apparecchi del tipo B o C simili fra loro (le portate termiche non devono differire di più del 30% rispetto alla portata della caldaia allacciata con potenzialità maggiore) e inoltre devono essere alimentate dal solito combustibile.

N. 1 
Posso installare una caldaia murale di potenza inferiore a 35 kW in un locale bagno?

Si, secondo la norma UNI 7129/08 è possibile installare una caldaia sotto 35 kW di potenza nel locale bagno a patto che essa sia a camera stagna (Tipo C). E’ vietato installare apparecchi a camera aperta (tipo B) e privi di collegamento a camino/canna fumaria (tipo A).

 

N. 2

In un impianto gas metano, devo montare un piano cottura da 8 kw in cucina, posso evitare di fare l’apertura di ventilazione?

Si, secondo la norma UNI 7129/08 è possibile evitare l’apertura di ventilazione a condizione che vengano rispettati i seguenti punti:

  • il piano di cottura non deve avere una potenza al focolare maggiore di 11.7 kW
  • il locale di installazione deve avere un cubaggio superiore a 20 m3
  • Il piano cottura deve avere il dispositivo di interruzione del gas in caso mancanza di fiamma (termocoppia)
  • Il piano cottura deve essere collegato ad una cappa con condotto fumi direttamente all’esterno o a tetto. L’utilizzo della cappa filtrante non è previsto dalla normativa.
  • Il locale di installazione abbia infissi apribili su pareti perimetrali rivolte verso l’esterno.

 

N. 3
Posso installare un piano di cottura a gpl, in una cucina con pavimento a quota inferiore al piano di campagna?

No, non è possibile installare alcun apparecchio alimentato a Gpl installato al di sotto del piano di campagna.

 

N. 4

Si possono utilizzare raccordi a pressare su impianti gas con potenze superiori a 35 kW?

No, non è possibile installare i raccordi a pressare per impianti superiori a 35 kW, in quanto, ad oggi, non vi è alcuna normativa o Legge che ne preveda l’utilizzo.

 

N. 5

Devo attraversare, con l’impianto gas, un marciapiede esterno a una abitazione, posso metterlo sottotraccia?

No, secondo la norma UNI 7129/08 non è possibile installare all’esterno degli edifici alcuna tubazione sottotraccia. La norma prevede che le tubazioni siano a vista, canaletta o interrate.

 

N. 6

Posso installare in cucina una cappa filtrante senza scarico all’esterno?

No, secondo la norma UNI 7129/08 non è possibile installare una cappa filtrante, l’unica condizione che ne permetta l’utilizzo è che venga realizzata una bocchetta di areazione su una muratura esterna del locale di installazione, ad un altezza non inferiore a 1,80 metri.

 

N.7 

Che distanza devo mantenere tra una tubazione gas e un confine di un’altra proprietà?

E’ previsto dal Codice Civile di mantenere una distanza pari ad almeno un metro tra la tubazione gas e il confine di altra proprietà, a meno che non ci siano restrinzioni di regolamenti e disposizioni locali.

 

N.8

Posso installare una tubazione gas in un locale non areato o non areabile?

Si se la tubazione gas non presenta giunzioni filettate e meccaniche. Sono ammesse esclusivamente giunzioni saldate o brasate, come riportato nella UNI 7129/08 parte 1 punti 4.4.2.9 e 4.5.3.1.

 

N.9

Devo collegare un piano cottura a gas metano di rete in un locale che non ha pareti confinanti verso l’esterno, come posso fare l’apertura di ventilazione?

L’apertura di ventilazione deve essere realizzata del tipo indiretta, dove viene presa l’aria comburente dal locale adiacente maggiorando la fessura tra il pavimento e la porta.

L’ambiente confinante deve avere almeno un’apertura permanente ricavata sulla parete esterna di dimensioni non inferiori a 100 cmq e realizzata a filo pavimento. Non deve avere una destinazione d’uso che sia “bagno”, “autorimessa”, “box auto” e camera da letto, non deve costituire parte comune dell’immobile e non deve essere in depressione rispetto alla cucina.

Inoltre sia nella cucina che nel locale per l’aria comburente non devono essere presenti apparecchi di tipo A (UNI 7129-2 punto 6.2).

 

N.10

Posso installare un piano di cottura privo di sistema di sorveglianza di fiamma?

La UNI 7129-2 punto 4.1 vieta l’installazione e l’utilizzo di apparecchi privi di sorveglianza di fiamma negli impianti gas di nuova progettazione, realizzazione e in quelli ristrutturati.

 

N.11

Quali sono i casi in cui è possibile evitare di installare un giunto dielettrico in una tubazione gas?

Si possono evitare di installare giunti dielettrici nei seguenti casi:

  • Per le tubazioni metalliche interrate di lunghezza inferiore a 3 m;
  • Se la tubazione metallica interrata, riguarda il solo collegamento alla tubazione in polietilene, ma la resistenza elettrica della tubazione metallica verso terra deve essere maggiore di 1000 ohm (vedi UNI 7129-1 punto 4.5.1.3.7).

 

N.12

Un locale tecnico con caldaia inferiore a 35 kW, in comunicazione con un autorimessa, che caratteristiche deve avere?

Il D.M. 1 Febbraio 1986 punto 3.5.2 riporta che: “tutte le autorimesse fino a 40 autovetture e non oltre il secondo interrato (compresi quindi singoli box e le autorimesse fino a 9 posti auto), possono comunicare direttamente con locali di installazione di impianti termici alimentati a gas metano di portata nominale non superiore a 35 kW, purché la comunicazione sia protetta da porte aventi caratteristiche di resistenza al fuoco RE 120”.

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